La secolare erosione del ruolo del padre può dirsi oggi arrivata al suo epilogo e al suo totale compimento.
I miti fondanti l’autorità paterna non trovano più alcun seguito né nelle leggi, né nei tribunali. Gli ultimi padri tutti d’un pezzo appaiono figure un po’ patetiche, vessilli di un tempo definitivamente scomparso. Nostalgia? Non del padre padrone, magari di una figura paterna che, sia biologicamente che culturalmente, sappia separare il mondo dei bisogni istintivi e immediati dalla ricerca faticosa di un’identità sociale più libera e consapevole.
Non è grave la scomparsa del padre, ma piuttosto quella dei valori paterni. Una scomparsa che comincia a pesare.
Sono valori che fanno da apripista allo stare al mondo, al conquistarsi la vita, al rischiare in prima persona e al fare da soli.
Sono i valori che tolgono dal lettone il pargolo oversize, che spingono a vestirsi da soli appena possibile, che lasciano salire su un albero o continuare a giocare sotto la pioggia, che mettono regole chiare e realistiche piuttosto che sgridare istericamente.
Nel mondo usa e getta della TV commerciale, la fatica, il piacere del prendersi la vita con le proprie mani, appaiono dimensioni archeologiche su cui non sembra il caso di insistere, pena il sentirsi terribilmente demodé.
Eppure, in questi anni di consulenza pedagogica a tanti genitori, quasi tutti i problemi che ho ascoltato finivano chi più chi meno nell’imbuto di un bisogno paterno, profondo e irriducibile.
Segno che anche i più recalcitranti fra i bambini e gli adolescenti sentono la necessità di argini sicuri per poter cavalcare l’energia che spinge la loro vita in crescita come un fiume che spesso sfugge al controllo stesso.
Se il padre tradizionale è scomparso, non posso che sperare nella nascita di nuovi valori paterni, non più tirannici, ma capaci piuttosto di innestare creatività, di accettare la fatica come prezzo per diventare grandi, di vivere il confronto con gli altri come stimolo a fare meglio. Insomma quei valori che portano a rimboccarsi le maniche piuttosto che pretenderlo dagli altri.
Il diritto dei bambini e delle bambine a un’educazione completa, che includa anche i valori paterni, rappresenta oggi una necessità urgentissima.
Daniele Novara
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