“L’Umbria fra tradizione e innovazione. 2° Rapporto sulla situazione economica, sociale e territoriale”. IRRES, Perugia 1995 Autori: Riccardo Barbieri, Federico Bazzurro, Claudio Bezzi, Ranieri Bugatti, Luca Calzola,Giuseppe Calzoni, Daniela Cecchetti, Adriano Ciani, Maurizio Di Palma, Cesare Emanuel, Romeo Farinella, Antonio Fazio, Gian Paolo Mancini, Rolando Marini, Laura Marsiliani,Paolo Montesperelli, Cristina Montesi, Andrea Pochini, Lara Proietti, Alessandra Santucci, Paola Savini, Marta Scettri, Valentina Severini, Elisabetta Tondini, Roberta Trona, Giuseppe Velardi, Donatella Venti.
Responsabile: Nicola Chiarappa.
Riceratori: Riccardo Barbieri, Federico Bazzurro, Claudio Bezzi, Luca Calzola,Daniela Cecchetti, Romeo Farinella, Antonio Fazio, Gian Paolo Mancini, Rolando Marini, Laura Marsiliani, Paolo Montesperelli, Cristina Montesi, Andrea Pochini, Lara Proietti, Alessandra Santucci, Paola Savini, Marta Scettri, Valentina Severini, Elisabetta Tondini, Roberta Trona, Giuseppe Velardi, Donatella Venti.
Esperti: Adriano Ciani, Maurizio Di Palma, Cesare Emanuel
Abstract: In attuazione della legge regionale istitutiva, l’IRRES attraverso il suo 2° Rapporto sulla situazione sociale, economica e territoriale, predispone un quadro di riferimento emergente da studi, ricerche e indagini svolte con l’obiettivo di fornire elementi di conoscenza per la programmazione regionale e subregionale. Lo studio individua la collocazione dell’Umbria nel contesto nazionale ed europeo, puntualizza le luci e le incertezze che giustificano il titolo “fra tradizione e innovazione”.
Indice: Introduzione. L’evoluzione socio-economica della regione, gli anni della crisi e delle trasformazioni: la dinamica demografica, il mercato del lavoro, l’analisi del conto economico regionale, il sistema produttivo, le risorse da valorizzare (agricoltura, ambiente, cultura e turismo), efficienza e qualità, la spesa e le entrate della Pubblica Amministrazione. Mutamento culturale e comportamenti sociali: dinamiche della scolarizzazione e consumi culturali, famiglia e modernizzazione, subcultura rossa e destrutturazione del mercato politico, immigrazione extracomunitaria e convivenza interetnica in Umbria, mutamento culturale e anomia (il caso del suicidio). Le trasformazioni territoriali e le compatibilità ambientali: come leggere la peculiarità del modello umbro dal punto di vista sociale, economico e territoriale, l’articolazione territoriale delle dinamiche demografiche sociali ed economiche, i servizi e la centralità urbana, l’accessibilità e le reti, i caratteri insediativi del contesto regionale, la struttura fisico-ambientale e le georisorse, punti nodali nella tutela ambientale in relazione all’attuale sistema delle competenze, il modello territoriale umbro (alcuni tratti di una complessità da ristabilire). Gli indirizzi di programmazione e i programmi in corso di realizzazione. Considerazioni conclusive.
|